Io li ho sempre invidiati quelli che riescono a dormire sui treni.Loro recuperano, hanno il tempo del viaggio per riposarsi.E magicamente, senza mettere allarmi o usare apri prodigi della tecnica, dai 5 ai 3 minuti prima della loro fermata si svegliano.E sono arzilli come grilli.Non hanno neanche le pieghette in faccia.lei era la prima volta che la vedevo, complice anche il fatto che questo treno non l&039;ho mai preso fino alla settimana scorsa.I treni sono tutti uguali come tutti uguali sono le tipologie di viaggiatori: milioni di pendolari stereotipi di se stessi.Chi dorme, chi urla al telefono, chi parla ad alta voce, chi ascolta musica ad alto volume e chi gli chiede di abbassarla.Chi non ha pagato il biglietto, chi ha l&039;abbonamento, chi i biglietti li controlla e per questo motivo viaggia più degli altri.Chi legge il giornale, un libro, un Kindle, chi gioca col cellulare inondando l&039;etere di musichette fastidiose e chi gli chiede di abbassare.Chi guarda, chi osserva, chi ascolta, chi immagina le storie dietro ad ogni viso, il viaggio dietro ad ogni persona, la destinazione in fondo ad ogni viaggio.I treni partiti senza portarci viaNon si fermeranno più quaFinché la certezza non ci abbandoneràE ancora la pioggia cadrà- Claudio Baglioni metropolitana Milano vitadapendolare metro train storieinmetro storiedituttiigiorni


Io li ho sempre invidiati quelli che riescono a dormire sui treni.Loro recuperano, hanno il tempo del viaggio per riposarsi.E magicamente, senza mettere allarmi o usare apri prodigi della tecnica, dai 5 ai 3 minuti prima della loro fermata si svegliano.E sono arzilli come grilli.Non hanno neanche le pieghette in faccia.lei era la prima volta che la vedevo, complice anche il fatto che questo treno non l&039;ho mai preso fino alla settimana scorsa.I treni sono tutti uguali come tutti uguali sono le tipologie di viaggiatori: milioni di pendolari stereotipi di se stessi.Chi dorme, chi urla al telefono, chi parla ad alta voce, chi ascolta musica ad alto volume e chi gli chiede di abbassarla.Chi non ha pagato il biglietto, chi ha l&039;abbonamento, chi i biglietti li controlla e per questo motivo viaggia più degli altri.Chi legge il giornale, un libro, un Kindle, chi gioca col cellulare inondando l&039;etere di musichette fastidiose e chi gli chiede di abbassare.Chi guarda, chi osserva, chi ascolta, chi immagina le storie dietro ad ogni viso, il viaggio dietro ad ogni persona, la destinazione in fondo ad ogni viaggio.I treni partiti senza portarci viaNon si fermeranno più quaFinché la certezza non ci abbandoneràE ancora la pioggia cadrà- Claudio Baglioni metropolitana Milano vitadapendolare metro train storieinmetro storiedituttiigiorni