è giunto ieri, quasi sicuramente da una lontana galassia.
è un pollodigomma siliconico!
sembra che sia l’esemplare della sua specie e questo ne aumenta il valore.
sì ringrazia sentitamente Marta che lo ha fatt. hem trovato e che me lo ha portato.
“i want to believe”
Steeeve
già già…
il mio nuovo. bambino (grazie a erica e sergio) lungo quanto il mio braccio… spettacolo!
Capitolo primo
“Mira alla luna” era considerato uno dei trucchi più pericolosi da eseguire con uno yoyo. Non che fosse particolarmente complicato, e certo non poteva essere paragonato agli intrecci richiesti da una “Stella Texana”, ma bastava la minima disattenzione perché con ogni probabilità quei 35.7 grammi di legno compatto andassero a sbattere dolorosamente contro la curva frontale del cranio.
Correva voce che nel 1937 il Campione Canadese e Mondiale Joe Young avesse una volta sbagliato a eseguire un “Mira alla luna”, ma avesse continuato a dominare la competizione senza che nessuno si accorgesse di nulla fino al giorno successivo, quando il livido era cominciato ad affiorare. Personalmente, non era certa che fosse vero, e non si fidava molto delle dicerie, ma sapeva che quando Joe Young era morto, durante la guerra, quello sport aveva perso un maestro.
Lei eseguì la manovra alla perfezione.
Prelevato uno yoyo luminescente dalla sua scatola, spense le luci del negozio ed eseguì di nuovo la manovra.
Le riuscì a meraviglia.
Era un peccato che non ci fosse nessuno che potesse vederla.
In un coraggioso, ma in ultima analisi anche inutile, tentativo di divertirsi, prese uno yoyo in ciascuna mano e cominciò a manovrarli alternativamente finché un’ombra non intervenne a coprire la luce che dalla strada filtrava attraverso il vetro sporco della porta. Le ci volle un momento per liberare l’indice della mano sinistra dal laccio dello yoyo, e in quel breve intervallo lo stipite della porta cominciò a gemere.
Ancora un istante, e avrebbe ceduto.
Con le labbra compresse in un’espressione irritata, spinse da parte alla meglio i due giocattoli e avanzò verso la porta: essa non era chiusa a chiave, ma si trattava evidentemente di un dettaglio che quei visitatori notturni non si preoccupavano mai di verificare.
— Perché ci hai messo così tanto? — scattò, spalancando la porta e fissando la sagoma deforme visibile all’esterno.
Risultò evidente che quella non era la reazione che essa si era aspettata.
a colori
un nuovo arrivato nella collezione dei miei pollidigomma.
siamo circa a 70 (sì, un giorno mi metti e li catalogo, magari ci faccio pure un bel database access con immagini e catalogo collegato)
che dire, non è un amore?
Non capisco come si possa pensare di darlo ad un cane.
steeeve
cosa succede ad un pollodigomma se lo lasci in macchina per un anno.
Che dire se non… fratelli di polli!
linea verde capolinea abbiategrasso

Categories
Tag Cloud
Blog RSS
Comments RSS
Last 50 Posts
Back
Void « Default
Life
Earth
Wind
Water
Fire
Light 