21 giu 2010 @ 11:38 AM 

“La cosa Berlusconi”
di José Saramago, “El Pais”, domenica 7 giugno 2009

“Non vedo come altrimenti la potrei chiamare. Una cosa pericolosa, una cosa che organizza feste e orge. Questa cosa, questa malattia, questo virus minaccia di costituirsi come la morte morale del Paese di Verdi se un rigurgito profondo non verrà dalla coscienza degli Italiani prima che il veleno non corrompa le vene e non atrofizzi il cuore di uno dei Paesi europei più ricchi di cultura. I valori fondanti della convivenza umana vengono calpestati tutti i giorni dalla consistenza vischiosa della cosa di Berlusconi che, tra i suoi molteplici talenti, c’è anche la capacità funambolica di abusare delle parole, stravolgendo in modo perverso le emozioni e le intenzioni, come nel caso del Popolo delle Libertà, il nome del partito tramite il quale è andato al potere. L’ho chiamata “delinquente” questa cosa e non me ne pento. Per ragioni semantiche, che altri sapranno spiegare meglio di me, il termine delinquente ha in Italia una carica negativa più forte che in altri idiomi europei. Per tradurre in forma chiara e incisiva ciò che penso della cosa di Berlusconi uso il termine nella accezione che la lingua di Dante gli attribuisce abitualmente, nonostante sia dubbioso sul fatto che Dante lo abbia mai utilizzato. Delinquenza, nel mio portoghese, significa, in accordo con i dizionari e la pratica corrente della comunicazione, “azione delittuosa, in spregio alla legge o ai dettami morali”. La definizione si attaglia perfettamente alla cosa di Berlusconi, non facendo una grinza, quasi come una seconda pelle. Da anni Berlusconi commette delitti di gravità variabile e sempre dimostrata. Tuttavia, non è che disobbedisca di per sé alle leggi, piuttosto le fa fare a salvaguardia dei suoi interessi privati e politici. Non c’è ormai più nessuno che non sappia in Italia e nel mondo di quale natura sia la cosa di Berlusconi e di come sia caduta nella più totale abiezione. E’ il primo ministro italiano, è la cosa che il popolo italiano ha eletto due volte affinché le serva da modello ma questo è il cammino verso la distruzione di valori quali libertà e dignità, valori di cui era impregnata la musica di Verdi e l’azione politica di Garibaldi durante le battaglie per l’unificazione, valori che fecero il XX secolo, che sono anche quelli ereditati dall’Europa. E’ questo che la cosa di Berlusconi vuole gettare nella spazzatura della Storia? Glielo permetteranno gli Italiani?”

Traduzione di Irene Campari.
Articolo originale:

http://www.elpais.com/articulo/internacional/cosa/Berlusconi/elppgl/20090606elpepuint_16/Tes

Posted By: admin
Last Edit: 21 giu 2010 @ 11:38 AM

EmailPermalinkComments (0)
Tags
 26 feb 2010 @ 11:43 AM 

prescrizióne: prescrizióne
s. f.
{diritto} Come termine giuridico: nel diritto penale, rinunzia da parte dello Stato alla potestà di punire, in seguito all’avvenuto decorso di un certo periodo di tempo dalla consumazione di particolari reati; nel diritto civile, perdita di un diritto da parte di chi ne sia titolare, nel caso che questi non lo faccia valere, per sua inerzia, entro un determinato spazio di tempo.

cioè il crimine è stato commesso ma lo stato non lo persegue più (per decorsi termini ad esempio)

————————————-

assoluzióne [assolu'tsjone]
s.f.
sf
{diritto} dichiarazione del giudice che libera l’imputato dalle imputazioni

cioè il crimine NON è stato commesso ed il giudice assolve l’imputato

———————————

ogni riferimento a persone o cose è voluto

Posted By: admin
Last Edit: 31 mar 2010 @ 05:20 PM

EmailPermalinkComments (0)
Tags

 Last 50 Posts
Change Theme...
  • Users » 4
  • Posts/Pages » 137
  • Comments » 1
Change Theme...
  • VoidVoid « Default
  • LifeLife
  • EarthEarth
  • WindWind
  • WaterWater
  • FireFire
  • LightLight